{"id":283,"date":"2019-03-22T21:05:18","date_gmt":"2019-03-22T20:05:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/?page_id=283"},"modified":"2019-03-22T21:05:18","modified_gmt":"2019-03-22T20:05:18","slug":"diabete-di-tipo-3","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/documentazione\/lettere\/diabete-di-tipo-3\/","title":{"rendered":"Diabete di tipo 3"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno 14 novembre ho partecipato \ncome volontaria, alla giornata mondiale del diabete e sono rimasta al \nquanto stupita di come le persone alle quali \u00e8 stato rilevato un valore \nglicemico piuttosto alto, persone adulte, si consolassero con la battuta\n \u201cben ben el diabete el lo ga anca el Sindaco de Trent!\u201d e non ho potuto\n fare a meno di associarli a quelli che sempre pi\u00f9 spesso sento dire \u201cb\u00e8\n al giorno d\u2019oggi non \u00e8 cos\u00ec grave come una volta\u201d\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In\n parte forse queste persone hanno ragione, perch\u00e9 il diabete sappiamo \nche in s\u00e9 non \u00e8 una malattia invalidante e che in realt\u00e0 permette, con \nun corretto stile di vita, di ottenere le stesse soddisfazioni di chi il\n diabete non lo ha e il nostro Sindaco con le sue affermazioni di questi\n giorni pu\u00f2 esserne un esempio, ma forse queste persone non hanno mai \navuto a che fare veramente con il diabete e pertanto non gli \u00e8 molto \nchiaro quanto poco scontata sia la possibilit\u00e0 di condurre una vita \n\u201cnormale\u201d, ma quanto impegno invece comporti arrivar ad ottenere questo \nrisultato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto io che non ho il \ndiabete di tipo 1, n\u00e9 di tipo 2 ma sono una diabetica di \u201ctipo 3\u201d, (cos\u00ec\n sono definita quando dico di essere mamma di due bambine diabetiche, \nperch\u00e9 anche se la malattia non colpisce in prima persona i genitori, \nquando il diabete entra in casa, di diabete si ammala tutta la famiglia \ned i genitori lo vivono quasi quanto i figli essendo le figure \nprincipali di riferimento per lagestione quotidiana), non ho potuto fare\n a meno di pensare a quei genitori che ogni giorno, nonostante tutti gli\n sforzi possibili anche da parte dei loro figlioli, si trovano a dover \nrincorrere valori di glicemia che cambiano nell\u2019arco di poche ore senza \nalcun apparente motivo, sentendosi il pi\u00f9 delle volte colpevoli per \nquesto; a quei genitori che si trovano a dover misurare la glicemia \nanche pi\u00f9 di 10 volte al giorno ad un bambino di un solo anno perch\u00e9 \u00e8 \ndifficile capire a quell\u2019et\u00e0 se il suo pianto sia dovuto a capricci o \nmagari ad un malessere portato da un\u2019ipoglicemia; a quei genitori che \ndevono riuscir a far accettare la cronicit\u00e0 di una malattia come il \ndiabete e che nel momento in cui si sentono chiedere quando guarir\u00f2?, \nnon hanno ancora una risposta da dare; a quei genitori che a volte si \ntrovano a dover \u201cimplorare\u201d la collaborazione degli insegnanti per poter\n star, non dico sereni, ma almeno un tantino tranquilli mentre i loro \nfigli sono a scuola, ma che non sempre \u2013purtroppo &#8211; trovano la \ncollaborazione che si aspettano da un educatore; a quei genitori che si \nalzano in piena notte per controllare la glicemia del figlio temendo \nun\u2019ipoglicemia notturna; a quei genitori che non sempre hanno un solo \nfiglio a cui pensare ma che la malattia li porta ad avere un \natteggiamento pi\u00f9 attento nei confronti di quello malato sacrificando a \nvolte le esigenze di quello sano; a quei genitori che con il cuore in \ngola e facendosi quasi violenza nell\u2019ansia totale, salutano il figlio \nche parte per la gita \u2013 perch\u00e9 \u00e8 giusto che faccia le stesse esperienze \ndei compagni &#8211; e si sentono chiedere \u201cma in caso di ipoglicemia lui sa \nben cosa fare vero?\u201d (\u2026certo, ma forse se lo volessero sapere anche gli \naltri, sarebbe molto pi\u00f9 sicuro per tutti); a quei genitori che \nconsolano le lacrime del figlio quando, tornando da una festa della \nscuola, della catechesi o della propria squadra, le giustifica dicendo \nche a lui non \u00e8 stato dato un dolce ma gli \u00e8 stato detto che lui sa bene\n il perch\u00e9 e quindi dovrebbe capire; a quei genitori che, dal momento \ndell\u2019esordio, conoscendo quali possano essere le complicanze del diabete\n dopo un certo periodo di anni di malattia, si trovano a fare i conti \npensando che gi\u00e0 a 15 anni possano manifestarsi sui loro figli; a quei \ngenitori che non trovano collaborazione nei parenti che non riescono a \ncapire che il \u201cma dai per una volta\u201d \u00e8 diseducativo e non aiuta nessuno;\n a quei genitori che si sentono in colpa nell\u2019essere \u201csani\u201d\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco\n credo sia giusto che tutte quelle persone e pure quelle che forse \nleggeranno queste righe, sappiano anche questo, che l\u2019essere diabetico \nnon \u00e8 solo rinunciare alla cioccolata, alla marmellata e ai dolci, cosa \ntra l\u2019altro che i bambini se educati in maniera corretta alla malattia, \ncapiscono meglio e prima degli adulti, ma \u00e8 un impegno molto pi\u00f9 grande \nda vivere giorno dopo giorno per tutta la vita, anche se magari non sar\u00e0\n pesante come quella di un Sindaco, un impegno da mettere in quello \nzainetto con tutto l\u2019occorrente che ai bambini con diabete viene \ninsegnato, sin dal giorno dell\u2019esordio, di portare sempre con loro e di \nnon dimenticare mai!!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:right\">Sabrina Moser<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giorno 14 novembre ho partecipato come volontaria, alla giornata mondiale del diabete e sono rimasta al quanto stupita di come le persone alle quali \u00e8 stato rilevato un valore glicemico piuttosto alto, persone adulte, si consolassero con la battuta \u201cben ben el diabete el lo ga anca el Sindaco de Trent!\u201d e non ho<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/documentazione\/lettere\/diabete-di-tipo-3\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":13,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"template\/template-page-full-width.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-283","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/283","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=283"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/283\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":284,"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/283\/revisions\/284"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=283"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}