{"id":202,"date":"2019-02-24T15:01:17","date_gmt":"2019-02-24T14:01:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/?page_id=202"},"modified":"2019-02-24T15:01:17","modified_gmt":"2019-02-24T14:01:17","slug":"terapia-insulinica-in-situazioni-particolari","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/diabete-t1\/terapia\/terapia-insulinica-in-situazioni-particolari\/","title":{"rendered":"Terapia insulinica in situazioni particolari"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217;\n risaputo che i ragazzi, il cui diabete \u00e8 ben controllato, non hanno un \nrischio di ammalarsi superiore ai ragazzi senza diabete, mentre quelli \nin scompenso metabolico, hanno una riduzione \u201cdell&#8217;<strong>immunit\u00e0<\/strong>\u201d\n con quindi maggiore incidenza o rischio di contrarre infezioni (perch\u00e9 \nsi verifica un deficit di opsonizzazione, di chemiotassi e di \nfagocitosi).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo avere:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Malattie\n con febbre che provocano un aumento delle glicemie, causato da uno \n&#8220;stress ormonale&#8221; che comporta una resistenza insulinica con&nbsp; aumento \ndella &#8220;neoglucogenesi&#8221;, della glicogenolisi,&nbsp; un aumento della lipolisi \ncon formazione di corpi chetonici (acido betaidrossibuttirico, \nacetoacetico e soprattutto acetone).<\/li><li>Malattie con vomito e diarrea (gatroenterite) provocano una riduzione della glicemia con rischio d&#8217;ipoglicemia.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Raccomandazioni<\/strong><\/em><br><br>Un&#8217;equipe\n diabetologica deve dare una guida corretta per la gestione del diabete \ndurante le malattie intercorrenti per evitare le complicanze pi\u00f9 gravi \nquali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Disidratazione<\/li><li>Chetoacidosi<\/li><li>Ipoglicemia<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il trattamento delle malattie intercorrenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Regole fondamentali<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Non sospendere mai l&#8217;insulina<\/li><li>Eseguire un monitoraggio pi\u00f9 frequente<\/li><li>Controlli pi\u00f9 frequenti della glicemia facilitano la gestione del diabete durante le malattie intercorrenti<\/li><li>E&#8217; importante mantenere anche il controllo delle urine per la valutazione dell&#8217;acetonuria<\/li><li>Adeguati supplementi d&#8217;insulina in caso d&#8217;iperglicemie o acetonuria evitano le complicanze durante le fasi di malattia acuta.<\/li><li>Sostituire\n il cibo con alimenti facilmente digeribili o con liquidi contenenti \nzuccheri semplici e complessi ed evitare alimenti contenenti grassi.<\/li><li>Mantenere l&#8217;idratazione per evitare o ridurre la disidratazione e la chetosi.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Terapia insulinica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Non sospendere mai la terapia insulinica.<\/li><li>Sono\n raccomandati supplementi d&#8217;insulina rapida e\/o ultra-rapida (Lyspro o \nAspart)&nbsp; sotto un attento monitoraggio dei valori glicemici per evitare \nla chetoacidosi e il conseguente ricovero in ambiente ospedaliero.<\/li><li>La\n quantit\u00e0 e il numero di supplementi d&#8217;insulina dipende dall&#8217;et\u00e0 del \nbambino, dal grado e dalla durata dell&#8217;iperglicemia e dallo stato di \nmalattia.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Se \u00e8 un paziente \u00e8 piccolo, ancora a 2\n iniezioni giornaliere, durante la malattia \u00e8 corretto portarlo a 3 \niniezioni\/die,&nbsp; aumentando le unit\u00e0 preprandiali anche del 25 &#8211; 50%, a \nseconda dello stato di malattia (febbre molto elevata, etc\u2026) e del \nvalore glicemico..<\/li><li>Se \u00e8 pi\u00f9 grande, possono essere necessarie 4 &#8211;\n 5 iniezioni giornaliere, cio\u00e8 con supplementi extra durante la \ngiornata, specie nel pomeriggio e dopo cena per ridurre l&#8217;iperglicemia \nreattiva (con insulina rapida e\/o ultra rapida) ripetendo la dose se \ndopo 2 &#8211; 3 ore la glicemia non si \u00e8 ridotta.&nbsp; <\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Ciascuno bolo potr\u00e0 corrispondere al 10-20% della dose totale praticata nelle 24 ore secondo la glicemia riscontrata.<\/li><li>Se glicemia &lt; 120mg\/dl = boli costituiti dal 5% della dose insulinica complessiva<\/li><li>Se glicemia &gt; 120&lt; 200mg\/dl = boli costituiti dal 10% della dose insulinica complessiva.<\/li><li>Se glicemia &gt;200mg\/dl = boli costituiti dal 20% della dose insulinica complessiva.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>A\n \u201cbed time\u201d \u00e8 utile comunque somministrare il 20% della dose insulinica \ncomplessiva sotto forma di insulina intermedia per controllare \nl\u2019andamento glicemico notturno.<\/li><li>L\u2019entrata\n attuale in commercio dei nuovi analoghi lenti dell\u2019insulina (Glargina e\n Detemir) semplificher\u00e0, presumibilmente, la terapia insulinica in corso\n di stress infettivo. Questi analoghi infatti secondo la nostra \nesperienza permettono di ottenere una miglior insulinizzazione basale \nanche durante i periodi di digiuno prolungato con la possibilit\u00e0 di \naggiunger piccoli boli di insulina ultrarapida, immediatamente dopo i \npasti, e solo dopo essersi accertati che non sia subentrato vomito. \nInoltre la scarsa tendenza alle ipoglicemie che, nella nostra pur \npiccola esperienza, abbiamo notato con l\u2019uso di questi analoghi lenti \nnon rende indispensabile una notevole riduzione delle loro dosi.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In caso di infezioni che si manifestano con nausea, vomito e\/o diarrea e con alto rischio di ipoglicemia<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>E&#8217;\n necessario sostituire i pasti con piccole quantit\u00e0 di liquidi \ncontenenti zuccheri e mantenere un attento monitoraggio delle glicemie.<\/li><li>E&#8217; necessario ridurre le dosi d&#8217;insulina (dal 20% fino al 50%)<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se c&#8217;\u00e8 una crisi ipoglicemica in atto, persistente, con stato di nausea e rifiuto dell&#8217;alimentazione, \u00e8 necessario:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>ricoverare\n il bambino in ambiente ospedaliero e sottoporlo a reidratazione per via\n e.v. (se piccolo, o se la diagnosi non \u00e8 chiara, o se le condizioni \nindicano una disidratazione marcata o stato confusionale o dolori \naddominali con iperventilazione (respiro di kussmaul))<\/li><li>somministrare il Glucagone e successivamente ristabilire un adeguato apporto di liquidi contenenti anche zucchero.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Terapia medica di supporto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Paracetamolo: Il trattamento di febbre, cefalea e malessere generalizzato va trattato con antipiretici.<\/li><li>Antibiotica \u00e8 di fondamentale importanza nella gestione delle malattie infettive batteriche dei bambini con diabete.<\/li><li>Antiemetici\n trattare il vomito con iniezioni singole di per poter mantenere un \napporto orale corretto di carboidrati (al fine di ridurre il rischio di \ngravi ipoglicemie).<\/li><li>Antichetotici: soprattutto in corso di vomito da iniziale chetoacidosi.<\/li><li>Sono\n preferibili le forme tipo supposte, capsule compresse o gocce poich\u00e9 la\n maggior parte degli sciroppi o delle sospensioni orali sono dolcificati\n con saccarosio. Tuttavia questa non \u00e8 una controindicazione assoluta, \npoiche la quantita di carboidrati semplici non implicher\u00e0 grosse \nalterazioni della glicemia. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda il ricovero le condizioni nelle quali \u00e8 assolutamente necessario sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Grave disidratazione<\/li><li>Vomito incoercibile<\/li><li>Respiro di Kussmaul<\/li><li>Forti e persistenti dolori addominali<\/li><li>Chetonuria persistentemente elevata.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gestione del paziente diabetico necessitante d&#8217;intervento chirurgico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se\n il paziente necessita di anestesia generale \u00e8 necessario il ricovero in\n Ospedale e l&#8217;intervento deve essere programmato &#8220;presto&#8221; la mattina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il\n bambino viene sottoposto a terapia insulinica per via e.v. con rapida o\n ultrarapida in glucosata 5%-10% o in Bilanciata Pediatrica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ritorner\u00e0 alla terapia s.c. solo quando potr\u00e0 reintrodurre gli alimenti per via orale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Letture consigliate<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Consensus Guidelines 2000<br>ISPAD<br>Insulin-dependent Diabetes in Children adolescents and Adults<br>R.Hanas, M.D. Department of Pediatrics, Uddevalla, Sweden.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D. Iafusco e F. Prisco<br>Il diabete Mellito in et\u00e0 pediatrica<br>Corso di istruzione per neodiagnosticati<br>Ed. Pragma 1999<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; risaputo che i ragazzi, il cui diabete \u00e8 ben controllato, non hanno un rischio di ammalarsi superiore ai ragazzi senza diabete, mentre quelli in scompenso metabolico, hanno una riduzione \u201cdell&#8217;immunit\u00e0\u201d con quindi maggiore incidenza o rischio di contrarre infezioni (perch\u00e9 si verifica un deficit di opsonizzazione, di chemiotassi e di fagocitosi). 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