{"id":1004,"date":"2022-11-20T11:35:45","date_gmt":"2022-11-20T09:35:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/?page_id=1004"},"modified":"2022-11-20T11:40:58","modified_gmt":"2022-11-20T09:40:58","slug":"campo-giovani-2022","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/attivita\/2022-attivita\/campo-giovani-2022\/","title":{"rendered":"Campo giovani 2022"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/ComposizioneGiovani-1024x576.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1005\" width=\"840\" height=\"472\" srcset=\"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/ComposizioneGiovani-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/ComposizioneGiovani-300x169.png 300w, https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/ComposizioneGiovani-768x432.png 768w, https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/ComposizioneGiovani-1536x864.png 1536w, https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/ComposizioneGiovani.png 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 8 all&#8217;11 settembre si \u00e8 svolto il campo scuola rivolto agli adolescenti dai 12 ai 15 anni. Tre giorni di camminate attraverso un territorio bellissimo tra il lago di Garda e il Monte Baldo. Quest\u2019anno svolto con i ragazzi dell\u2019Associazione di Bologna. La non scontata riuscita di un campo come questo \u00e8 certezza grazie agli organizzatori, Maura e Giorgio e all&#8217;indiscussa Disponibilit\u00e0 e Professionalit\u00e0 del nostro amico Giannermete Romani e del nostro dottore Roberto Franceschi.<br>Ma ora, pi\u00f9 che descrivere le attivit\u00e0 riportiamo per intero le riflessioni di Giannermete e dei nostri ragazzi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Castelletto di Brenzone, lago di Garda.<\/strong><br>\u201cPaura, Limite, Obbedienza, Dolore, Felicit\u00e0, Le\u00a0cose che fanno male, Le cose che fanno bene, Soddisfazione, Ignoto, Esperienza, Nascondersi, Amore, Comprensione, Crescita, Disobbedienza,<br>Vita\u201d.<br>Leggere una pagina di Zanna Bianca, il cucciolo davanti alla parete bianca, e trovarci tutto.<br>Chiedere ai ragazzi di portare queste parole nelle loro vite e le loro storie dentro queste parole.<br>Scoprire che ci riguardano, tutte, potenza della grande letteratura che \u00e8 vita di tante vite a confronto. Parole che parlano di noi e del nostro diabete. Di noi e del nostro essere. Con i ragazzi e le ragazze dell&#8217;Associazione Diabete Giovanile di Trento, l&#8217;Associazione Giovani Diabetici di Bologna e lo staff di medici, infermieri e giovani in formazione nelle professioni sanitarie. Siamo in sessanta e l&#8217;energia \u00e8 tanta. Domani ci aspetta la salita al Baldo.<br>Buonanotte!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Salita al monte Baldo da Prada (e discesa).<\/strong><br>Oggi siamo andati lungo le mulattiere che dal lago di Garda salgono al monte Baldo.<br>In volo tra il verde dei prati e le tonalit\u00e0 mutevoli del lago e del cielo. Tuoni lontani la mattina, poi pioggia leggera e infine\u00a0un sole potente. Molto impegno per tutti, passione, condivisione. Una grande impresa, l&#8217;occasione per mettersi in gioco, scoprire il limite e rifletterci insieme.<br>Pranzo al Rifugio Chierego, 1911 m., aperto sul mondo.<br>Poi la discesa al vasto lago trasparente e il ritorno per lavorare insieme sul senso di queste giornate condivise. Salire le montagne chiede costanza e pazienza. Fatica e vastit\u00e0 scavano dentro, sospesi lungo il cammino non si crede pi\u00f9 a quello che si era sotto, affascina e\u00a0spaventa quello che lass\u00f9 potrebbe essere. Sono stati questi luminosi giorni di intensit\u00e0 e presenza. Dopo gli orizzonti d&#8217;acque e pietre siamo nel cerchio caldo delle ragazze e dei ragazzi adesso, prossimi, nella sala degli intrecci, dove si fila la storia di tutti e tutte. I visi resi brillanti dal vento e dal sole, levigati dai tanti passi condivisi.<br>Il gruppo tiene, impastando memoria e desiderio. \u00c9 il tempo di leggere una storia che sappia tenere i sogni insieme e prossimi i significati. &#8216;L&#8217;orso dalla luna crescente&#8217; si espande in parole accolte da un tenero e sorprendente silenzio. Torniamo insieme ai passi compiuti, a quelli da compiere, agli affetti che maturano nel bellissimo settembre. E chiediamo di scrivere delle emozioni vissute sui sentieri del monte Baldo, ieri e oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Hanno tra i 12 e i 15 anni, scrivono<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Paura:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>All\u2019inizio quando stavo male ne avevo tanta poi i medici mi hanno spiegato tutto, ho capito che non era una cosa grave<\/li>\n\n\n\n<li>Tutto \u00e8 iniziato nel 2018, con la scoperta del diabete. Avevo paura, non capivo cosa mi stesse accadendo, pensavo che la mia vita finisse l\u00ec. Crescendo e facendo esperienza sono diventato pi\u00f9 tranquillo.<\/li>\n\n\n\n<li>La paura che ti viene quando vai all\u2019ospedale senza sapere niente.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando sono entrata in ospedale ho avuto paura perch\u00e9 c\u2019era qualcosa in me che era cambiato e<br>stava cambiando e non capivo, non sapevo ancora cosa fosse.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho paura che possano un giorno ritirami la patente di guida.<\/li>\n\n\n\n<li>Il diabete mi \u00e8 venuto a inizio pandemia, stavo tornando dalla montagna. I miei genitori avevano<br>molta paura.<\/li>\n\n\n\n<li>Il diabete mi \u00e8 venuto a inizio pandemia, mia madre e mia nonna mi facevano sempre compagnia in<br>ospedale. Nessuna delle tre sapeva cosa fosse e quindi avevamo paura. Inizialmente ho avuto<br>anche paura che gli altri lo sapessero.<\/li>\n\n\n\n<li>Avevo paura di morire o di finire in coma. Avevo paura di sentirmi male e avevo paura di<br>oltrepassare i limiti.<\/li>\n\n\n\n<li>Il giorno dell\u2019esordio ho avuto paura, forse perch\u00e9 ero davanti all\u2019ignoto, non sapevo cosa stesse<br>accadendo. Queste cose fanno parte della vita, del crescere, queste cose sono quelle che fanno<br>male, fanno male appunto perch\u00e9 non conosci.<\/li>\n\n\n\n<li>Anche se ho il diabete da quando avevo 16 mesi mi fa ancora paura sentire che qualcuno viene<br>ancora ricoverato per il mio stesso problema.<\/li>\n\n\n\n<li>All\u2019esordio pensi che la tua vita sia finita ma presto scopri che non \u00e8 cos\u00ec.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Limite:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Presto ho capito che il diabete voleva dire anche limite<\/li>\n\n\n\n<li>Il diabete, se ben gestito, non mette limiti. Fondamentale \u00e8 l\u2019aiuto dei dottori.<\/li>\n\n\n\n<li>Solo all\u2019inizio ho pensato che potessero esserci dei limiti rispetto al mangiare e all\u2019attivit\u00e0 sportiva.<\/li>\n\n\n\n<li>Avrei e ho tanti limiti a cui devo o dovrei obbedire ma non \u00e8 facile. Inizialmente pensavo che non<br>l\u2019avrei mai accettato il diabete, ormai ci ho fatto l\u2019abitudine.<\/li>\n\n\n\n<li>Cosa c\u2019era che non andava? Mi dissero che si chiamava diabete, mi spiegarono cosa era e io non<br>ebbi paura, capii solo che ci sarebbero stati dei limiti.<\/li>\n\n\n\n<li>All\u2019inizio avevo molte limitazioni poi sono molto diminuite.<\/li>\n\n\n\n<li>Il diabete per me rappresenta un limite, per esempio essere limitato nel poter dormire fuori casa<br>senza genitori.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho avuto l\u2019esordio 4 mesi fa e ho capito che avere dei limiti fa parte di questa nuova vita.<\/li>\n\n\n\n<li>Il diabete ti pone dei limiti.<\/li>\n\n\n\n<li>Il diabete per me significa avere dei limiti che ti aiutano a capire quali sono le cose che fanno bene<br>e quelle che fanno male.<\/li>\n\n\n\n<li>A un certo punto, passata la paura, si accende una lampadina e scopri che i limiti possono essere<br>superati con la testa e con l\u2019esperienza, \u00e8 come se all\u2019improvviso il diabete ti mostrasse altre porte<br>possibili che prima non vedevi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Obbedienza:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Per ora la mia storia con il diabete \u00e8 stata molto semplice. Ho dovuto obbedire a tutto ci\u00f2 che i<br>medici mi dicevano di fare. Mi hanno messo dei limiti che il tempo mi ha permesso di<br>comprendere, alla fine nulla di particolare. Tutti parenti mi hanno coperto di amore quando hanno<br>saputo del mio diabete. Per questo non ho avuto grandi paure.<\/li>\n\n\n\n<li>Bisogna obbedire ai dottori e ai genitori per consigli e aiuti che fanno stare bene.<\/li>\n\n\n\n<li>Devi obbedire a molte regole e se non lo sai ci possono essere delle conseguenze, forse non<br>immediate.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dolore:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Avevo 9 anni quando mi ritrovai all\u2019ospedale ad aspettare che i dottori trovassero una diagnosi. Mi<br>sentivo male, non camminavo bene, mi venivano dei forti mal di testa.<\/li>\n\n\n\n<li>Il diabete comporta dolore per colpa dei sensori.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Felicit\u00e0:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Avere delle belle glicemie.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando le cose vanno tutte al meglio e non ci sono intralci.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando dopo i primi giorni difficili le cose sono andate a posto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le cosa che fanno male:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>A volte l\u2019indifferenza, a volte le troppe attenzioni.<\/li>\n\n\n\n<li>Essere e sentirsi soli.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando i primi giorni ho pensato che a causa del diabete i mie amici si sarebbero allontanati da me<br>ma non \u00e8 successo. Qualcuno di loro mi ha chiesto se era contagioso, pensava di poterlo prendere<br>anche lui.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando i medici ti spiegano cosa fa bene e cosa fa male ti tranquillizzi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le cose che fanno bene:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ridere con gli amici, stare bene, rilassarsi<\/li>\n\n\n\n<li>Fare i campi con quelli che vivono la tua stessa situazione.<\/li>\n\n\n\n<li>Essere ascoltati e capiti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Soddisfazione:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>I primi tempi avevo sempre la glicemia alta, poi ho capito come funzionava e vedere tutti i valori<br>giusti mi soddisfaceva<\/li>\n\n\n\n<li>Quando imparai a fare le punture da sola ero molto felice e soddisfatta.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando la glicata \u00e8 buona<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ignoto:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Paura delle cose che potrebbero accadere in futuro<\/li>\n\n\n\n<li>Avevo 11 anni quando mi diagnosticarono il diabete. Inizialmente tutto mi era ignoto e avevo paura<br>pensando che fosse qualcosa di molto grave.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Esperienza:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Devo gestire quello che mangio, l\u2019insulina che faccio, lo sport e i carboidrati. Ormai il diabete fa<br>parte della mia vita e non si pu\u00f2 cambiare. Prima dell\u2019inizio di questa storia pensavo che il diabete<br>dipendesse dal mangiare troppi zuccheri e questo \u00e8 vero ma non nel mio caso. Da quando ero<br>molto piccola che io avevo i sintomi del diabete ma i risultati erano sempre negativi. Avevo sempre<br>sete e andavo spesso in bagno. Le maestre per questo si arrabbiavano con me. Adesso ho il sensore e il microinfusore che ogni tanto danno il matto.<\/li>\n\n\n\n<li>Per me il diabete pu\u00f2 essere un punto di forza che per\u00f2 va controllato, con l\u2019aiuto dei medici e la<br>nostra attenzione possiamo controllarlo.<\/li>\n\n\n\n<li>Sapersi gestire e saper convivere con il diabete imparando sempre cose nuove.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nascondersi:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La mia esperienza con il diabete, come penso pi\u00f9 o meno quella di tutti, \u00e8 stata molto<br>confusionaria, difficile e impegnativa. Con il diabete, crescendo, ho sviluppato molte insicurezze<br>con la paura di essere giudicata e la voglia di nascondermi da tutti. Con il tempo che questa \u00e8 una<br>situazione molto dura da gestire ma che comunque so bene cosa devo fare.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando mi venuto il diabete avevo molta paura di dirlo ai miei amici, quindi ogni volta che dovevo<br>fare le punture andavo a nascondermi da qualche parte.<\/li>\n\n\n\n<li>Cercavo di nascondere il diabete perch\u00e9 pensavo fosse una cosa sbagliata e che nessuno dovesse<br>saperlo.<\/li>\n\n\n\n<li>Lo fai quando hai paura di sentirti escluso o preso in giro perci\u00f2 non mostri il tuo diabete.<\/li>\n\n\n\n<li>A volte voglio nascondermi, nascondere il diabete ma non posso. Devo obbedire alle regole, stare<br>attento, il diabete non si controlla da solo.<\/li>\n\n\n\n<li>All\u2019inizio avevo paura e tendevo a nascondermi poi vedendo altri ragazzi come me che non si<br>creavano problemi ho iniziato a fare come loro.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Amore:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Dopo un periodo difficile, di non accettazione del diabete, ho incontrato una ragazza che mi vuole<br>molto bene e mi ha aiutato ad accettarlo di nuovo. Siamo fidanzati da due mesi e mi aiuta davvero<br>molto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Comprensione:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ho sempre compreso e accettato tutto quello che i medici e i miei genitori mi hanno detto di fare e<br>di non fare.<\/li>\n\n\n\n<li>Il diabete mi ha aiutato a capire che ognuno \u00e8 diverso e ognuno ha le sue difficolt\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Il diabete ha bisogno di molta comprensione perch\u00e9 \u00e8 una malattia molto complessa e bisogna<br>imparare a gestirla.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Crescita:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Andando avanti ho imparato a gestirmi da solo capendo quello che potevo fare e ora sono<br>tranquillo<\/li>\n\n\n\n<li>Quella settimana in ospedale \u00e8 stata una settimana di crescita, di dolore, di soddisfazione per le<br>prime glicemie nella norma, di comprensione e conoscenza di questa malattia a me sconosciuta,<br>tutto obbedendo ai medici.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando ho capito bene quello che avevo, andando avanti con il tempo, ho imparato a gestirmi da<br>sola grazie alle esperienze che vivevo. Poi mi hanno messo il sensore e il microinfusore e tutto \u00e8<br>stato pi\u00f9 facile. Il diabete mi ha fatto crescere anche dal punto di vista mentale.<\/li>\n\n\n\n<li>Crescendo ho imparato a vivere la mia vita senza crearmi troppe complicazioni. Adesso, a<br>quattordici anni, sono abbastanza soddisfatta di come gestisco questa situazione.<\/li>\n\n\n\n<li>Con il diabete ho avuto una crescita personale e la comprensione di ci\u00f2 che \u00e8 successo,<br>un\u2019esperienza utile per la vita.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Disobbedienza:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Con il passare del tempo \u00e8 iniziato un periodo rispetto al diabete in cui disobbedivo a tutto e tutti.<br>Non facevo insulina ai pasti, mangiavo male e quando capitava, insomma non accettavo il diabete.<\/li>\n\n\n\n<li>Riflettere sulle volte in cui ho disobbedito ai medici mi ha aiutato a capire di aver sbagliato,<br>comprendere quanto sono utili i loro consigli per evitare complicanze future.<\/li>\n\n\n\n<li>Ogni tanto faccio qualche strappo alla regola ma penso che non vada bene.<\/li>\n\n\n\n<li>Disobbedendo ad alcune piccole regole rischi di farti del male da solo.<\/li>\n\n\n\n<li>Capita alcune volte quando non vuoi fare l\u2019insulina o la glicemia.<\/li>\n\n\n\n<li>A volte trasgredisco rispetto al cibo.<\/li>\n\n\n\n<li>I miei genitori si incavolano perch\u00e9 non mi controllo e mangio senza farmi l\u2019insulina.<\/li>\n\n\n\n<li>Crescendo e diventando pi\u00f9 esperti si comincia a disobbedire perch\u00e9 ormai tanto sai cosa succede<br>e non hai pi\u00f9 paura, pensi di poter gestire la situazione.<\/li>\n\n\n\n<li>Alcune volte quando ho disobbedito ai dottori ho avuto paura, per una glicemia alta che non<br>scendeva o per un bolo dimenticato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vita:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ho il diabete da quando ero molto piccola, \u00e8 sempre stato un pezzo importante della mia vita.<br>Avendolo da cos\u00ec tanto tempo \u00e8 per me un qualcosa di scontato, non inesistente ma qualcosa che<br>di sicuro riesco a gestire. Alle volte per\u00f2 la situazione mi sfugge di mano, creandomi dei problemi.<br>Nella testa allora mi dico \u2018vabb\u00e8, torner\u00e0 a posto!\u2019. Mi rendo comunque conto che la mia malattia<br>non \u00e8 uno scherzo e ho un po\u2019 di paura rispetto a quello che mi potr\u00e0 provocare nel futuro.<\/li>\n\n\n\n<li>Ormai fa parte della mia vita.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando avevo 5 anni i mie genitori mi hanno portato in ospedale. Ero un po\u2019 confusa perch\u00e9 a me<br>sembrava di stare bene. Una volta entrati mi hanno fatto l\u2019esame del sangue e mi hanno messo la<br>flebo. Ero spaventatissima, nessuno mi aveva spiegato perch\u00e9 mi stessero mettendo degli aghi nel<br>braccio. Passata la settimana in ospedale sono tornata all\u2019asilo. Mia nonna ogni giorno veniva a<br>farmi la puntura del pranzo dopo avermi provato la glicemia. Ogni tanto, mentre giocavo, mio<br>sentivo male ed ero costretta a mangiare dello zucchero. Molto velocemente ho iniziato ad odiare il diabete, mi sentivo come se avessi avuto una palla di metallo legata al piede e non lo sopportavo. Con il tempo per\u00f2 e con l\u2019aiuto dei miei genitori, sono riuscita ad accettare questa strana malattia.<\/li>\n\n\n\n<li>Da grande vorrei fare il diabetologo, magari da sostituire il doc Maltoni e aiutare i ragazzi come lui<br>fa.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le difficolt\u00e0 che ho incontrato in questi giorni:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La mia pi\u00f9 grande difficolt\u00e0 \u00e8 socializzare e fare amicizia con gli altri ragazzi. Ho avuto anche un po\u2019<br>di problemi con la glicemia sempre alta a causa dell\u2019insulina che non eseguiva il suo compito.<\/li>\n\n\n\n<li>La fatica delle salite, la stanchezza, le cadute, andare in bagno, le zanzare, la pioggia, la glicemia<br>alta.<\/li>\n\n\n\n<li>La quantit\u00e0 del cibo rispetto allo sforzo da fare e quindi la fame durante la salita infinita, poi ti<br>dicevano che mancava poco e invece c\u2019era ancora un botto da fare e avevi l\u2019idea di non arrivare<br>mai.<\/li>\n\n\n\n<li>Le iper che mi hanno reso stanco. I pasti non sono stati molto \u2018sazianti\u2019 per fare le salite che<br>abbiamo fatto. Bello comunque per tutte le conoscenze e i nuovi amici, per il confronto su temi che con gli amici e i parenti non riusciamo ad avere. Ogni tanto le salite ti scoraggiavano perch\u00e9 non si vedeva la fine.<\/li>\n\n\n\n<li>Le ipo e le iper perch\u00e9 mi facevano sentire stanco e privo di energie, momenti di grande fame<br>durante le salite, la pioggia e il freddo del primo giorno. Ci sono state anche delle tensioni e qualche litigio il primo giorno ma abbiamo ristabilito la pace e la calma tra di noi.<\/li>\n\n\n\n<li>Male ai polpacci, sete, autobus scomodo, salite, gente invadente.<\/li>\n\n\n\n<li>In questi giorni ho fatto molta fatica a fare le passeggiate sui monti, tante salite ripide e<br>impegnative, anche se poi abbiamo visto molti animali, cavalli, mucche e uccelli. Forse abbiamo<br>fatto troppe pause e questo per me \u00e8 stato peggio, arrivata al rifugio mi sentivo \u2018morta\u2019. Le discese sono state meno faticose. Oggi tutto pi\u00f9 semplice e meno faticoso. Sono esausta.<\/li>\n\n\n\n<li>Stanchezza, male ai piedi e fame.<\/li>\n\n\n\n<li>La salita infinita, i dolori allucinanti alle gambe, le persone lente, il caldo, mia madre che mi ha<br>obbligato a venire qui.<\/li>\n\n\n\n<li>Svegliarsi presto, una cosa che io odio. Dopo colazione la glicemia \u00e8 salita e camminando poi mi \u00e8<br>scesa. Dopo pranzo mi \u00e8 andata alta e non mi facevano fare pi\u00f9 di 1 unit\u00e0 di insulina. Arrivati in<br>albergo abbiamo dovuto mangiare senza poterci lavare. Sono andata a letto dolorante e mi sono<br>svegliata con la carne greve. Oggi la glicemia \u00e8 andata bene anche se ho fatto fatica a salire per i<br>dolori di ieri.<\/li>\n\n\n\n<li>Dovermi fermare ogni dieci secondi perdendo il ritmo. Poi la pioggia e il parkour per evitare letame, fango e terra smossa.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019unica difficolt\u00e0 \u00e8 stata la fatica perch\u00e9 era impossibile andare avanti senza morire, troppo<br>impegnativo. La glicemia era sotto zero, insomma io avrei preferito buttarmi gi\u00f9 dai monti o<br>buttarmi dal sentiero, perch\u00e9 era troppo difficile.<\/li>\n\n\n\n<li>Mi \u00e8 dispiaciuto avere tutto il pomeriggio la glicemia alta visto che durante la mattina ero riuscita a tenerla giusta.<\/li>\n\n\n\n<li>Essere costante nelle camminate, tenere il ritmo, mantenere l\u2019equilibrio e nei momenti di maggior<br>fatica la nostalgia di casa.<\/li>\n\n\n\n<li>Un paio d\u2019ore dopo il pranzo, sia ieri che oggi, ho avuto delle iper. Ieir nell\u2019ultimo tratto avevo perso tutte le energie.<\/li>\n\n\n\n<li>Alcune persone parlano troppo e io non sopporto chi parla tanto. Le sveglie presto e le passeggiate per niente \u2018tranquille\u2019. Non tutti mi stanno simpatici ma devo sopportarli.<\/li>\n\n\n\n<li>Io ho difficolt\u00e0 nel contenere le mie emozioni, per questo faccio dispetti alle persone. Ho anche<br>difficolt\u00e0 nell\u2019ascoltare i consigli degli altri.<\/li>\n\n\n\n<li>La pioggia che ha rallentato la salita rendendo il percorso scivoloso, la gestione delle glicemie<br>soprattutto in salita.<\/li>\n\n\n\n<li>Salire con le gambe piene di dolori controllando continuamente la glicemia per non andare in ipo.<\/li>\n\n\n\n<li>In questi giorni ho avuto molte ipoglicemie perch\u00e9 non sono abituato a camminare cos\u00ec tanto in<br>salita. Ho bevuto pi\u00f9 acqua del solito.<\/li>\n\n\n\n<li>In questi due giorni abbiamo affrontato molte salite con dislivelli da non sottovalutare. L\u2019impegno e la fatica, lo sforzo prolungato, hanno portato a molti episodi di glicemia bassa ma nonostante ci\u00f2<br>mi sono trovato spesso davanti. Molto dolore ai piedi.<\/li>\n\n\n\n<li>Ipo e iper difficili da correggere.<\/li>\n\n\n\n<li>Glicemia sempre alta.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 stato difficile riabituarmi alle caramelle, potrebbe sembrare una cosa stupida ma \u00e8 cos\u00ec. A casa<br>correggo con un t\u00e8 perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 semplice, regolandomi rispetto alla quantit\u00e0, un sorso o tutto.<br>Difficile anche abituarmi a obbedire a persone che conoscono il diabete ma non sanno come va<br>dopo.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 stato difficilissimo l\u2019ultimo tratto di salita verso il rifugio perch\u00e9 ero in ipo, per me \u00e8 stata<br>un\u2019impresa. Gestire le soste per le ipo facendo attenzione a non rimanere troppo indietro. Non<br>perdere niente.<\/li>\n\n\n\n<li>Essere spesso in ipo.<\/li>\n\n\n\n<li>Arrivare in stanza con il profumo di concime addosso.<\/li>\n\n\n\n<li>La maggiore difficolt\u00e0 per me \u00e8 stata stare al passo con i miei coetanei, \u00e8 stato difficile per me<br>anche organizzarmi con le cose da portare.<\/li>\n\n\n\n<li>La fatica di fare le salite senza mai fermarsi. Non ho avuto grandi problemi con il diabete. Ne ho<br>avuti invece alcuni nell\u2019approcciarmi con le mie compagne di stanza perch\u00e9 stavano sempre al<br>telefono, lasciavano casino, tenevano sempre tutte le luci accese anche quando non c\u2019era bisogno.<br>Mi sono trovata bene con il cibo.<\/li>\n\n\n\n<li>Glicemia quasi sempre bassa in entrambe le camminate.<\/li>\n\n\n\n<li>Stanchezza e fatica.<\/li>\n\n\n\n<li>In questi giorni la maggiore difficolt\u00e0 \u00e8 stata sicuramente la lontananza da casa. Per quanto<br>riguarda il diabete non ho avuto difficolt\u00e0, la glicemia \u00e8 rimasta in banda per quasi tutto il tempo.<\/li>\n\n\n\n<li>La mia maggiore difficolt\u00e0 \u00e8 stata la mancanza di pause. Siamo arrivati quasi a 2000 metri di altezza con un gruppo di diabetici facendo 2 o 3 pause di pochi minuti. Capsco che siamo tutti grandi e vaccinati ma questo mi sembra chiedere un po\u2019 troppo da noi!<\/li>\n\n\n\n<li>Un\u2019ora di ipo all\u2019inizio della prima camminata.<\/li>\n\n\n\n<li>Calo di zuccheri.<\/li>\n\n\n\n<li>Cominciare a fare amicizia con nuove persone e stare in un posto che non conosci.<\/li>\n\n\n\n<li>Allontanarmi da casa in un periodo non molto buono.<\/li>\n\n\n\n<li>Salire la montagna con la sensazione dell\u2019ipo che non saliva addosso, le continue cadute della mia<br>amica, i medici che entrano di notte con le torce e ti accecano.<\/li>\n\n\n\n<li>Inciampare ogni due per tre, fare salite impegnative senza essere abituato, socializzare con le<br>persone, sopportare la mia amica per 24 ore.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le scoperte di questi giorni:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Vedere una marmotta dal vivo e scoprire che \u00e8 possibile stare in ipo per pi\u00f9 di 3 ore.<\/li>\n\n\n\n<li>Si pu\u00f2 fare la puntura anche senza mangiare.<\/li>\n\n\n\n<li>Non sono il pi\u00f9 ignorante in fatto di diabete.<\/li>\n\n\n\n<li>In realt\u00e0 riesco a gestire il mio diabete abbastanza bene. Ho scoperto anche che se voglio andare<br>bene nella gestione devo fare attivit\u00e0 fisica in cui si suda.<\/li>\n\n\n\n<li>Mi ha sorpreso il fatto che una ragazza che ha il micro da due anni non riesce ancora a metterlo,<br>non intendo metterlo sotto cute perch\u00e9 magari \u00e8 un punto difficile e bisogna farsi aiutare, ma<br>intendo proprio tutto il processo per togliere l\u2019insulina.<\/li>\n\n\n\n<li>In montagna fa molto pi\u00f9 freddo di quanto pensavo, la pasta dei rifugi \u00e8 proprio buona!<\/li>\n\n\n\n<li>Ho scoperto tante piante e quanto odio le montagne.<\/li>\n\n\n\n<li>Riesco a regolarmi con il diabete facendo camminate molto lunghe e impegnative.<\/li>\n\n\n\n<li>Oltre al cerotto per il micro azzurro c\u2019\u00e8 anche rosa e (molto pi\u00f9 importante) e ci sono molti ragazzi<br>che sanno capire cosa vuol dire essere in ipo\/iper e sono tutti nella mia stessa situazione.<\/li>\n\n\n\n<li>In questi giorni ho veramente capito che con determinazione e calma si pu\u00f2 fare tutto.<\/li>\n\n\n\n<li>Quanto \u00e8 difficile andare a fare una passeggiata in montagna con il diabete.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho scoperto che devo partire con un minimo di 130\/150 prima di fare un\u2019escursione in montagna<br>perch\u00e9 dopo so che arriver\u00f2 con una glicemia bassa, probabilmente per tutto il tragitto, come mi \u00e8<br>successo.<\/li>\n\n\n\n<li>Non so salire e scendere le scale.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho scoperto che non muoio facendo una camminata di 8 ore, che a cadere 30 volte non ti rompi<br>niente e che l\u2019ascensore \u00e8 pi\u00f9 comodo delle scale.<\/li>\n\n\n\n<li>Se nel micro ho finito l\u2019insulina posso usare delle penne.<\/li>\n\n\n\n<li>Le piante, i fiori e i sentieri.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho scoperto che non bisogna mai abbandonare, anche se sei in ipo, ti riposi e cammini fino<br>all\u2019arrivo.<\/li>\n\n\n\n<li>Tante cose sul diabete che non sapevo prima, come per esempio che farti l\u2019insulina di fianco al<br>sensore pu\u00f2 alterare i suoi valori. Ho anche capito come funzionano i microinfusori nonostante il<br>fatto che continuer\u00f2 in futuro a non usarli.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho scoperto che se cammino tanto in montagna mi tremano le gambe.<\/li>\n\n\n\n<li>Gestire alcune situazioni ma anche relazionarmi dentro un gruppo. Ho scoperto che qualcuno ha<br>una situazione peggiore della mia.<\/li>\n\n\n\n<li>In montagna fa molto freddo.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho scoperto come mantenere i valori nella norma, visto che spesso ce l\u2019ho alta. Ho scoperto che ci<br>sono persone che fanno pi\u00f9 fatica di me a mantenere la glicemia stabile. Mi sono res conto poi che<br>anche se sono stata obbligata a venire qui alla fine mi sono divertita molto e che ci rimarrei pi\u00f9 a<br>lungo se fosse possibile. Sono comunque anche contenta di tornare a casa.<\/li>\n\n\n\n<li>Una grande determinazione in me nel raggiungere la meta.<\/li>\n\n\n\n<li>Siamo stati accompagnati da guide cordiali, simpatiche e preparate che ci hanno dato informazioni<br>sulla flora, la vita, la storia e la geografia del posto. Inoltre ho scoperto di essere sufficientemente<br>preparato ad affrontare dislivelli simili, tenendo, se non superando, il passo dei miei compagni.<\/li>\n\n\n\n<li>Persone in apparenza antipatiche si sono rivelate molto meglio del previsto.<\/li>\n\n\n\n<li>Utilizzare bene una mappa.<\/li>\n\n\n\n<li>Ci sono le marmotte. L\u2019aglio selvatico fa i fiori.<\/li>\n\n\n\n<li>Sentirsi piccoli guardando il lago dall\u2019alto.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 divertente stare con un sacco di persone che hanno la tua stessa patologia e parlarne<br>liberamente.<\/li>\n\n\n\n<li>Molti ragazzi hanno le mie stesse domande da porre ai medici.<\/li>\n\n\n\n<li>Nella giornata di ieri ho scoperto molte piante che non sapevo essere commestibili.<\/li>\n\n\n\n<li>Nuove piante.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho scoperto che molte persone camminano molto pi\u00f9 velocemente rispetto a me.<\/li>\n\n\n\n<li>Non verr\u00f2 pi\u00f9 a un camp in montagna.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho scoperto di odiare camminare su sentieri ripidi molto pi\u00f9 di quanto pensassi. I paesaggi sono<br>bellissimi e il pane del rifugio \u00e8 stato il pi\u00f9 buono che io abbia mai mangiato.<\/li>\n\n\n\n<li>Ci cono tante persone simpatiche. Ho scoperto tante cose che non sapevo sul diabete.<\/li>\n\n\n\n<li>Tante piante nuove e una migliore gestione della glicemia con l\u2019attivit\u00e0 fisica.<\/li>\n\n\n\n<li>La citt\u00e0 sotto alcuni punti di vista \u00e8 meglio della montagna.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho scoperto come si approcciano gli altri ragazzi alla nostra comune condizione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le emozioni che ho vissuto salendo e scendendo i sentieri del monte Baldo:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Esasperazione: il sentiero ripido non finiva pi\u00f9. Stupore: il paesaggio era fantastico. Sorpresa: il<br>pane del rifugio era buonissimo. Rabbia: quando non correggo le glicemie mi agito. Calma:<br>nonostante il percorso infinito ero abbastanza tranquilla, credo che devo ringraziare le mucche.<br>Felicit\u00e0: vedere che altre persone oltre a me ogni tanto si devono fermare per le ipo mi ha fatto<br>capire che non sono poi cos\u00ec diversa dagli altri.<\/li>\n\n\n\n<li>Una grande stanchezza. Avrei voluto dormire piuttosto che camminare. Comunque ero pi\u00f9 avanti di tutti anche se un po\u2019 incazzata. Quando sono arrivata in cima mi sono sentita il sovrano del mondo. Quindi incazzata ma felice.<\/li>\n\n\n\n<li>Felicit\u00e0, nostalgia, fatica, scoperta.<\/li>\n\n\n\n<li>Soddisfazione, quando siamo arrivati alla meta prestabilita. Felicit\u00e0, quando gli altri ragazzi<br>facevano battute o espressioni divertenti.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho provato speranza quando immaginavo che ogni curva fosse l\u2019ultima, noia quando la meta<br>sembrava sempre pi\u00f9 lontana.<\/li>\n\n\n\n<li>Gioia, frustrazione e fatica.<\/li>\n\n\n\n<li>Agitazione rispetto alle mie glicemie, paura di non farcela, felicit\u00e0 per avercela fatta, la gioia e tanto sonno.<\/li>\n\n\n\n<li>La rabbia, tutto questo viaggio per un panorama.<\/li>\n\n\n\n<li>Freddo, pericolo del nubifragio.<\/li>\n\n\n\n<li>Un po\u2019 di tristezza perch\u00e9 incapace di socializzare. Felicit\u00e0 perch\u00e9 comunque mi sono divertito.<br>Preoccupazione a causa della glicemia prima bassa e poi alta.<\/li>\n\n\n\n<li>Noia e fatica: per i percorsi troppo lunghi e faticosi. Felicit\u00e0: per aver visto quei bellissimi paesaggi.<br>Rabbia: per aver pestato pi\u00f9 di una volta la cacca di mucca. Nervosismo e disperazione: per aver<br>avuto male ai piedi e una fame continua durante entrambe i percorsi. Ansia: di cadere e rotolare.<br>Preoccupazione: di avere degli sbalzi glicemici. Frustrazione: dell\u2019essere stanca e di avere dei dolori alle gambe.<\/li>\n\n\n\n<li>Mangiare dopo aver avuto una gran fame. Essere arrivato in cima.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando siamo saliti ero rassegnata e altre volte felice perch\u00e9 stavo con i miei amici. Scendendo mi<br>sentivo pi\u00f9 leggera e spensierata.<\/li>\n\n\n\n<li>Ansia e rabbia per un dispetto che ho fatto con il rischio di essere espulso dal camp. Felicit\u00e0,<br>quando siamo riusciti ad arrivare alla destinazione finale e per le serate passate con gli amici.<\/li>\n\n\n\n<li>Felicit\u00e0 quando scherzavo con i miei amici, stanchezza quando camminavamo lungo i sentieri.<\/li>\n\n\n\n<li>Soddisfazione quando siamo arrivati sia al rifugio che ai tavoli perch\u00e9 ti dava la sensazione di<br>avercela fatta. Noia e stanchezza nelle salite pi\u00f9 ripide. Felicit\u00e0 quando ridevamo e dicevamo<br>cazzate.<\/li>\n\n\n\n<li>Felicit\u00e0, noia e chilling.<\/li>\n\n\n\n<li>Disgusto, fatica, paura di dover ritornare indietro, felicit\u00e0 di essere tornato, tristezza perch\u00e9 ero<br>stanco, dolore perch\u00e9 non riesco a muovere un arto, frustrazione, rabbia per la stanchezza.<\/li>\n\n\n\n<li>Felicit\u00e0, per essere stata in compagnia di ragazzi della mia et\u00e0 perch\u00e9 mi sono divertita e per il<br>confronto che abbiamo avuto sul diabete. Nervosismo, ieri al ritorno pur camminando e facendo<br>correzioni la glicemia continuava a salire. Disperazione perch\u00e9 ho fame quando ho la glicemia alta e non posso mangiare.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho provato stanchezza perch\u00e9 abbiamo camminato per due giorni consecutivi per pi\u00f9 di 5\/6 ore<br>facendo salite e discese tra le rocce, cercando il punto giusto dove camminare, tenere il passo<br>costante e cercare di non ruzzolare gi\u00f9 per la montagna.<\/li>\n\n\n\n<li>Rabbia verso chi ha scelto i percorsi per le passeggiate, disperazione per il male ai piedi e alle<br>gambe.<\/li>\n\n\n\n<li>Per quanto ero stanco ieri non ho dato retta alle emozioni ma comunque ho provato soddisfazione<br>nel raggiungere la meta e al tempo stesso la timidezza per non essermi inserita al massimo nel<br>gruppo.<\/li>\n\n\n\n<li>Le due impegnative escursioni di questi giorni hanno creato in me un melting pot di emozioni: non<br>solo il dolore ai piedi e la fatica ma soprattutto la frustrazione per la meta che sembrava non<br>avvicinarsi e la gioia unita a una genuina e impareggiabile soddisfazione per aver raggiunto il<br>rifugio. Reggere poi un dislivello a tre cifre (918 metri il primo giorno e 300 il secondo) e ancora,<br>nella discesa, vedere il rifugio allontanarsi sempre di pi\u00f9 e dire fra me e me \u2018Prima ero l\u00e0\u2019. Il<br>secondo giorno a tutto ci\u00f2 si \u00e8 aggiunto il coraggio e la determinazione a entrare nell\u2019acqua del lago che non era molto calda.<\/li>\n\n\n\n<li>Ieri e oggi ho provato soprattutto sconforto e rabbia. Rabbia perch\u00e9 ieri non eravamo totalmente<br>preparati alla scalata e comunque non ci hanno lasciato un attimo per respirare, mentre la nostra<br>guida pensava ad altro. Sconforto perch\u00e9 oggi mi sono svegliato pensando che sarebbe stata una giornata tranquilla fino a quando non ho visto che tipo di \u2018passeggiata\u2019 aveva in serbo la nostra guida per noi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ho provato tante emozioni in questi giorni, felicit\u00e0, per la voglia di camminare e esplorare il<br>paesaggio, rabbia, per il troppo sforzo dovuto, tristezza e soddisfazione nell\u2019aver concluso la<br>passeggiata.<\/li>\n\n\n\n<li>La soddisfazione \u00e8 stata la principale emozione, ero molto soddisfatta, sia ieri che oggi, quando<br>sono arrivata alla meta. Felicit\u00e0 quando ci siamo seduti per un buon pranzo e ho fatto tante risate<br>con le mie amiche. Oggi, quando durante la salita guardavo su senza vedere la fine, mi \u00e8 presa un<br>po\u2019 di rabbia.<\/li>\n\n\n\n<li>Fatica, stanchezza quando cominciava a far tardi e quando mi svegliavo la mattina, un po\u2019 di noia e<br>fame prima di arrivare al rifugio.<\/li>\n\n\n\n<li>Stanchezza e un po\u2019 di rabbia ogni volta che mi dicevano che mancava poco e non era vero, la<br>soddisfazione all\u2019arrivo al rifugio e la felicit\u00e0 quando mi sono buttata sul letto<\/li>\n\n\n\n<li>Stanchezza e molta fatica sui sassi, soprattutto in discesa.<\/li>\n\n\n\n<li>Ieri sono stata molto felice perch\u00e9 camminando ho potuto parlare con ragazze e ragazzi di Trento e Bologna e per me fare amicizia \u00e8 sempre bello. Oggi ero un po\u2019 pi\u00f9 spenta perch\u00e9 in salita non c\u2019era la musica che c\u2019era invece in discesa ma l\u00ec ero troppo concentrata a pensare di non cadere.<\/li>\n\n\n\n<li>Ieri molta rabbia per la fatica, per arrivare su poi solamente per mangiare un piatto di pasta e<br>vedere un panorama.<\/li>\n\n\n\n<li>Rabbia e ansia per la fatica e il dolore.<\/li>\n\n\n\n<li>Gioia nel conoscere gli altri, ansia rispetto agli errori che potevo fare nella gestione del diabete.<\/li>\n\n\n\n<li>Tanta stanchezza perch\u00e9 non vado mai a camminare in montagna. Rabbia perch\u00e9 ci hanno svegliato presto e ci hanno fatto fare camminate infinite.<\/li>\n\n\n\n<li>Rabbia e frustrazione.<\/li>\n\n\n\n<li>Mi sono sentita felice perch\u00e9 ero con i miei amici, un po\u2019 meno quando ha iniziato a piovere. C\u2019\u00e8<br>stata molta fatica ma anche molto divertimento.<\/li>\n\n\n\n<li>Felicit\u00e0, rabbia, soddisfazione, tristezza, amicizia.<\/li>\n\n\n\n<li>A momenti tanta fatica e stanchezza, tanta felicit\u00e0, crepare dalle risate. Rabbia per la sveglia troppo presto.<\/li>\n\n\n\n<li>Mi sono sentita spesso delusa da me stessa per tutte le volte che mi sono fermata, quando pensavo di andare bene e poi invece mi ritrovavo in fondo alla fila.<\/li>\n\n\n\n<li>Rabbia, bestemmie e baldoria.<\/li>\n\n\n\n<li>Rabbia per le salite infinite, piacere e soddisfazione nel raggiungere la cima.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho provato rabbia tutte le volte che la guida ci diceva che mancava poco e la strada era invece<br>ancora infinita. Ho provato sorpresa perch\u00e9 non pensavo che dal rifugio si avesse una vista<br>mozzafiato. Ho provato felicit\u00e0 nel poter mangiare e parlare tranquillamente con i miei compagni<br>su al rifugio.<\/li>\n\n\n\n<li>Bello stare in gruppo e conoscere gente nuova, camminare lungo il sentiero con accanto gli animali che brucavano, rabbia (potevano fare un percorso pi\u00f9 breve), fatica, stanchezza.<\/li>\n\n\n\n<li>Tante emozioni in questi giorni, rabbia nelle salite, felicit\u00e0 per l\u2019arrivo in cima, per stare con gli<br>amici e poi la paura per la possibile espulsione di uno dei ragazzi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quale \u00e8 stato il senso di queste giornate per me e cosa mi porto a casa:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Io dall\u2019esperienza fatta in questi giorni ho imparato che posso andare oltre i miei limiti per quanto<br>il diabete cerchi di fermarmi. Ho anche imparato ad apprezzarmi e ad apprezzare la montagna pi\u00f9<br>di quello che pensavo una settimana fa. Mi ha fatto piacere incontrare l\u2019abbraccio fresco della<br>montagna.<\/li>\n\n\n\n<li>Questo posto mi mancher\u00e0. In questi quattro giorni ho realizzato tante cose, ad esempio ho capito<br>quale \u00e8 lo stile di vita adatto a me, quello che in casa mia non avr\u00f2 mai. Mi mancheranno i<br>paesaggi, mi dispiace tornare in citt\u00e0. Devo confessare una cosa, mi dispiace se sono sembrata<br>distante e distaccata ma davvero, ci sono persone che avrei voluto conoscere meglio, diventarci<br>amica ma non ci sono riuscita e mi dispiace tanto. Mi sarebbe piaciuto far parte di alcuni dei vostri<br>gruppi. Le volte in cui ho avuto l\u2019occasione di parlare con qualche persona mi sono sentita felice,<br>anche se apparivo indifferente.<\/li>\n\n\n\n<li>La felicit\u00e0 e la fatica delle camminate. L\u2019insegnamento che porto via con me \u00e8 che tutto si fa per<br>qualcosa.<\/li>\n\n\n\n<li>Mi porto via le amicizie, le emozioni, le gite di 6 ore, i dottori, gli infermieri e Giacomino che dice \u2018Ti<br>piace il quadro?\u2019<\/li>\n\n\n\n<li>In questi quattro giorni mi sono divertita molto, ho fatto nuove amiche e ho imparato a gestire<br>meglio le glicemie. Ho anche visto bellissimi paesaggi e assaggiato del buon cibo (soprattutto il<br>pane del rifugio). Ora sono un po\u2019 dolorante ma \u00e8 sicuramente perch\u00e9 non faccio attivit\u00e0 fisica<br>regolarmente. Tornando a casa ripenser\u00f2 di sicuro a tutte le cose belle che ho fatto qui e alle risate fatte con le mie compagne di stanza. Sono molto riconoscente allo staff medico che mi ha<br>accompagnato.<\/li>\n\n\n\n<li>Torno a casa con nuovi amici. Questo campo non mi \u00e8 piaciuto molto e sono contenta di tornare a<br>casa ma la compagnia di alcune persone qui non mi \u00e8 dispiaciuta. Mi sono trovata bene con le mie<br>compagne di stanza e con altre ragazze della mia citt\u00e0. Avrei preferito gestire la glicemia a modo<br>mio, di testa mia, perch\u00e9 gli adulti ci dicono cosa fare ma alla fine \u00e8 tutta una cosa soggettiva, solo<br>noi possiamo sapere quello che \u00e8 meglio fare, magari a volte hanno ragione ma non sempre e qua<br>se ne rendono conto poco.<\/li>\n\n\n\n<li>Durante i giorni del campo mi sono divertito molto a fare passeggiate, andare in piscina e stare con gli amici, mi \u00e8 servito molto venire qui. Ho imparato molte cose, ad esempio calcolare la giusta dose per fare le correzioni della glicemia e mantenerla pi\u00f9 stabile. Ho imparato poi a riconoscere alcune piante.<\/li>\n\n\n\n<li>Mi porto a casa conoscenze in pi\u00f9 sul diabete e nuove strategie. Ho imparato bene le dosi di<br>insulina, a controllarmi e a prevenire l\u2019ipoglicemia. Ho capito che con i miei tempi, pian pianino,<br>riesco a fare nuove amicizie e che anche se abbiamo il diabete non siamo limitati a fare certe cose,<br>come per esempio andare in montagna. Certo, noi, a differenza degli altri dobbiamo continuare a<br>correggere la glicemia perch\u00e9 si abbassa ma in cima ci siamo arrivati.<\/li>\n\n\n\n<li>Cosa mi porto via? Oltre alle migliaia di confezioni di merendine e ricordi di vario tipo porto con me<br>una cosa essenziale, la sicurezza. Ora sono sicuro di sapermi autogestire senza (quasi) alcun<br>problema. Alla nostra et\u00e0 sembrerebbe tutto facile ma io all\u2019inizio immaginavo e avevo paura di<br>andare incontro a molti problemi nella gestione delle glicemie. Questi insegnamenti rimarranno<br>negli anni e mi aiuteranno a combattere l\u2019insicurezza. Insomma il motivo di questa vacanza \u00e8 stato<br>quello di aiutarci a diventare pi\u00f9 sicuri.<\/li>\n\n\n\n<li>In queste giornate mi sono divertito e ho imparato a conoscermi meglio, sia in generale che per<br>quanto riguarda il diabete. Ho anche conosciuto persone nuove, fatto in parte strano perch\u00e9<br>quando sono a casa preferisco frequentare sempre gli stessi amici e non andare in giro a conoscere<br>persone, una opportunit\u00e0 quindi anche da questo punto di vista. Fare le gite in montagna \u00e8 stato<br>divertente anche se a un certo punto mi tremavano le gambe, una cosa che non mi era mai<br>successa, neanche dopo una settimana di allenamenti fatti tutti i giorni. Ho anche scoperto posti<br>nuovi quindi direi che \u00e8 stata davvero una bella esperienza. Tra le altre cose ho conosciuto meglio<br>qualche vecchio amico.<\/li>\n\n\n\n<li>In questi giorni ho sperimentato cose positive e negative. Il primo giorno \u00e8 stato il pi\u00f9 bello di tutti<br>perch\u00e9 siamo andati in piscina e mi sono divertito tanto. Il secondo non mi \u00e8 piaciuto per niente<br>perch\u00e9 la camminata \u00e8 stata davvero troppo lunga anche se la discesa \u00e8 stata piacevole. Ieri, terzo giorno, \u00e8 andata bene, solo un pezzo \u00e8 stato faticoso ma poi abbiamo mangiato e siamo andati al lago. Bello insomma e il prossimo anno vorrei tornare.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ho imparato ad apprezzare la fatica che ci vuole per ottenere certi risultati. Ho imparato a<br>regolarmi meglio e ad essere pi\u00f9 autonomo.<\/li>\n\n\n\n<li>Non so ancora se ho imparato qualcosa o no ma sono felice di essere qua, ho fatto nuove amicizie,<br>ho conosciuto posti nuovi. Sono felice di questo anche se non volevo venire.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho imparato a tenere pi\u00f9 stabile la glicemia, ho socializzato con tante nuove persone. Mi sono<br>divertita tanto e ho fatto delle passeggiate che non avrei mai fatto.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho fatto nuovi amici e ho acquisito un saper sulla natura montana. Ieri ho imparato cose nuove sul<br>diabete e sulla ricerca.<\/li>\n\n\n\n<li>In questi giorni mi sono divertito molto. Ho conosciuto nuovi amici che un giorno spero di rivedere.<br>Le esperienze fatte sono state belle soprattutto in compagnia. Ho imparato a non scoraggiarmi e ad essere meno timido. La cosa pi\u00f9 bella \u00e8 stata la compagnia di persone con il mio stesso problema, questo mi ha trasmesso molta fiducia. Con i miei compagni di stanza sono stato bene e anche con gli altri. Tra risate e \u2018litigi\u2019 abbiamo superato molte sfide tutti insieme. Con molta fatica e questo mi rende felice. Mi sono reso conto che anche se ho il diabete non sono inferiore a nessuno e che posso fare le cose che mi piacciono lo stesso.<\/li>\n\n\n\n<li>In questi giorni sono stata abbastanza bene, ho imparato a mantenere stabile la glicemia e a dosare meglio l\u2019insulina. Da questa \u2018vacanza\u2019 molto impegnativa mi porter\u00f2 a casa le nuove amicizie, la soddisfazione di aver scalato una montagna, le passeggiate, le fotografie e il ricordo dello svegliarsi la notte per i controlli o per il freddo e poi tutte le chiacchiere fatte con gli amici.<\/li>\n\n\n\n<li>Le amicizie, le serate passate insieme fino a tardi, i bei paesaggi, i balconcini uniti, gli infiltrati nelle<br>camere, il freddo e la cassa a tutto volume.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho imparato ad essere pi\u00f9 autonomo e ad organizzarmi meglio, non solo dal punto di vista del<br>diabete e parecchie cose sulla flora.<\/li>\n\n\n\n<li>Le amiche nuove e i paesaggi bellissimi, il fresco, le serate nei balconi a parlare e a ridere.<\/li>\n\n\n\n<li>In questi giorni ho imparato che se la glicemia \u00e8 sotto i 100 devo aspettare prima di fare l\u2019insulina<br>ma posso mangiare. Mi sono divertito conoscendo persone nuove. Sono stato molto bene in mezzo alla natura anche se potevamo usare la funivia.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando mi sono iscritto l\u2019idea di andare a un campo per diabetici con cinquanta ragazzi non mi<br>piaceva molto, perch\u00e9 non conoscevo nessuno. Adesso invece sono entusiasta per tutte le amicizie<br>che ho fatto e per tutte le cose nuove che ho scoperto. Torno da questo campo arricchito di<br>esperienze. Tutto molto divertente, pieno di allegria, bello il posto. Sono contento di esserci<br>venuto.<\/li>\n\n\n\n<li>In questo campo ho fatto pi\u00f9 o meno le esperienze che ho fatto negli altri, nuove amicizie, fatica,<br>orgoglio e addirittura una persona che, credo, mi piace. Ho notato per\u00f2 che rispetto agli altri campeggi sto molto meglio, mi muovo di pi\u00f9, mangio di pi\u00f9, ho molto meno paura di far vedere chi<br>sono, sia come persona che come ragazza con il diabete. Mi rattrista davvero tanto l\u2019idea che oggi<br>torniamo a casa. Spero che presto ci siano altre occasioni belle come questa, possibilmente meno<br>faticose.<\/li>\n\n\n\n<li>Mi porter\u00f2 a casa le mattine con il fresco, le sere insieme ai nuovi amici, la musica durante le<br>passeggiate che portava divertimento e che ci ha fatto conoscere.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho imparato a regolarmi con la glicemia e come e quando fare l\u2019insulina. Mi ha fatto ragionare sul<br>fatto che pur avendo il diabete siamo riusciti a scalare pi\u00f9 di 900 metri di montagna.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho vissuto delle bellissime esperienze, a partire dalla conoscenza di altri ragazzi e ragazze che<br>convivono con la mia stessa malattia e poi percorrere sentieri lungo le montagne e vedere paesaggi meravigliosi. Ho provato molte emozioni, grande soddisfazione nel riuscire a raggiungere la cima di una montagna, felicit\u00e0 quando scherzavo e chiacchieravo con i miei amici. Tutto molto interessante e divertente.<\/li>\n\n\n\n<li>Mi sono divertito con i ragazzi che ho conosciuto. Ho fatto esperienze nuove e praticato attivit\u00e0 che faccio raramente. Sono stati giorni di confronto con ragazzi che hanno il mio stesso problema e con medici molto esperti che ci hanno aiutato. Da questi quattro giorni porto a casa opinioni e punti di vista diversi su temi che mi riguardano e risposte alle domando che ho portato qui con me.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando sono arrivato qua mi sentivo in ansia dato che non ero mai andato a fare un campo con<br>persone che non conoscevo. Giorno dopo giorno mi sono sentito sempre pi\u00f9 a mio agio perch\u00e9<br>stavo con persone con cui condivido lo stesso problema. Mi sono creato un gruppetto con cui stavo in baldoria tutto il giorno mentre la sera si chillava sul balconcino<\/li>\n\n\n\n<li>Abbiamo condiviso vittorie e successo, fatto nuove amicizie, divertimento, scoperte, letture.<br>Abbiamo imparato con gli altri e dagli altri.<\/li>\n\n\n\n<li>A me questo campo \u00e8 servito molto per staccarmi dalla quotidianit\u00e0 e dalle complicanze che ho a<br>casa. Io mi porto via sicuramente nuove amicizie e nuove conoscenze come per esempio il non<br>potersi scambiare le penne dell\u2019insulina con gli altri. \u00c8 stato molto divertente come tutti gli anni, \u00e8<br>stato bello conoscere i ragazzi di Bologna e confrontarsi anche con loro. Sono state belle le<br>camminate anche se stancanti. Ci sono stati dei momenti divertenti e altri seri, momenti di rabbia e di felicit\u00e0, tutto questo rende il campo bello.<\/li>\n\n\n\n<li>Amiche e amici, modi diversi di vivere il diabete, i micro differenti, il clima che c\u2019\u00e8 qua, tutto il<br>divertimento e i momenti belli della notte, mi mancheranno tutti.<\/li>\n\n\n\n<li>Abbiamo vissuto una sfida e l\u2019occasione di conoscere gente nuova, vecchi amici e tanto<br>divertimento. Mi porto a casa le gambe rotte e pi\u00f9 conoscenza rispetto al diabete.<\/li>\n\n\n\n<li>Tanti sforzi e fatiche per le camminate. La salita al monte Baldo \u00e8 stata dura, dovevamo arrivare al<br>rifugio Chierego e il mio corpo aveva finito tutta l\u2019energia. Tra tutte le escursioni che ho fatto in vita mia non mi era mai capitato di arrivare al punto di non sentirmi le gambe e provare certe<br>sensazioni. Credo di essere arrivato al mio limite\u2026per ora!<\/li>\n\n\n\n<li>Mi porto a casa un sacco di nozioni sul diabete e sulla flora di montagna. Inoltre ho conosciuto un<br>paio di persone simpatiche che spero di rivedere. Sono venuto per scoprire cose nuove sul diabete<br>e mi ritengo soddisfatto. La compagnia \u00e8 stata un bonus in questa vacanza piuttosto che la cosa pi\u00f9 importante.<\/li>\n\n\n\n<li>Ho imparato cose nuove rispetto alla gestione delle glicemie durante l\u2019attivit\u00e0 fisica. Ho appreso<br>delle cose rispetto al rapporto diabete\/alcool e che le varie marche di insulina sono uguali. Porto a<br>casa una migliore gestione della mia glicemia.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 8 all&#8217;11 settembre si \u00e8 svolto il campo scuola rivolto agli adolescenti dai 12 ai 15 anni. Tre giorni di camminate attraverso un territorio bellissimo tra il lago di Garda e il Monte Baldo. Quest\u2019anno svolto con i ragazzi dell\u2019Associazione di Bologna. La non scontata riuscita di un campo come questo \u00e8 certezza grazie<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/attivita\/2022-attivita\/campo-giovani-2022\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":917,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1004","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1004","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1004"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1004\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1009,"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1004\/revisions\/1009"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/917"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.adgt.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}